Ci sono incontri che portano a un risultato preciso, e ce ne sono altri che, lungo il percorso, finiscono per cambiare anche il modo in cui guardiamo a quello che facciamo.
Il 2026 ci ha regalato proprio una di queste occasioni.
Kriladesign ha stretto una collaborazione con Poliarte, Accademia di Design di Ancona per un progetto speciale che ha coinvolto la classe del terzo anno di Graphic & Web Design. Si tratta di un project work dedicato a noi: ripensare la comunicazione e l’immagine di Kriladesign, online e non solo; entrare nella nostra realtà e provare a rileggerla con occhi nuovi.
La collaborazione con scuole e atenei fa parte del nostro modo di lavorare. Negli anni abbiamo accolto ragazze e ragazzi durante il loro percorso di studi, creando occasioni di confronto diretto con il mondo dell'impresa.
Con Poliarte abbiamo costruito un percorso ancora più immersivo, per entrare davvero nel nostro mondo, conoscerci da vicino e poi restituirci un punto di vista nuovo.
Prima di raccontarci, ci siamo fatti conoscere
La classe è venuta in azienda e ha potuto osservare da vicino i nostri spazi e il nostro lavoro; ha incontrato le persone del nostro staff, il nostro fondatore Giuliano Filipponi, ha visto come nascono e si sviluppano le nostre attività, raccolto informazioni e posto domande.
Un incontro fra generazioni, competenze e linguaggi diversi. Da una parte c’è una realtà che ha costruito la propria storia negli ultimi quasi cinquant’anni, attraverso esperienza, competenza tecnica e lavoro quotidiano. Dall’altra, una generazione che il digitale lo vive come linguaggio naturale, che guarda alla comunicazione con strumenti e riferimenti propri.
Due sguardi diversi sulla stessa materia e proprio da questo incontro è nato il confronto più interessante.
Un progetto, tre direzioni
A guidare il percorso è stato il professor Sergio Giantomassi (docente di Grafica editoriale, Basic Design, Disegno Digitale e Strumenti e tecniche di comunicazione visiva), mentre Beatrice Filipponi (co-founder di Kriladesign) ha seguito da vicino il lavoro, portando nel progetto la prospettiva di chi il brand lo conosce e lo vive ogni giorno.
Il lavoro ha toccato diversi aspetti: dall’analisi del mercato e dei competitor al posizionamento delle nostre due divisioni, dall’architettura del brand alla costruzione di una narrativa coerente, fino alla comunicazione digitale.
Abbiamo portato nel progetto anche temi che per noi sono parte integrante dell’identità di Kriladesign: sostenibilità, modularità, durabilità e competenza tecnica.
L’obiettivo era arrivare a proposte concrete: un’identità visiva applicabile, contenuti, linee guida e un piano digitale capace di sostenere sia l’acquisizione di clienti B2B sia la percezione del valore dei nostri prodotti luce.
I tre gruppi di lavoro hanno creato tre proposte per tre modi diversi di interpretare Kriladesign, ognuno con una propria logica, personalità e lettura originale del brand.
Dopo il confronto, la valutazione e i nostri feedback, i progetti sono arrivati alla fase finale e ci sono stati consegnati gli output definitivi. Ora la scelta spetta a noi: capire quale di queste direzioni sentiamo più vicina e ci rappresenta meglio. Non sarà facile decidere perché sono davvero valide! 
Guardarsi attraverso gli occhi degli altri
È questa probabilmente la parte che ci ha lasciato di più: per lavorare sul progetto abbiamo dovuto raccontarci; spiegare chi siamo, cosa facciamo, perché lo facciamo in un certo modo. Mettere sul tavolo punti di forza, ma anche criticità.
Poi abbiamo fatto un passo indietro e abbiamo lasciato che fossero altre persone a guardarci.
È un esercizio prezioso per qualsiasi azienda: uscire, anche solo per un momento, dal proprio punto di vista.
Le proposte della classe ci hanno restituito una Kriladesign che conoscevamo e, allo stesso tempo, che non avevamo ancora visto così. Ci hanno mostrato possibilità, linguaggi e approcci nuovi. Hanno portato energia, curiosità e quella naturale familiarità con il mondo digitale che appartiene alla loro generazione.
E ci hanno ricordato una cosa semplice: imparare è un processo che può andare in entrambe le direzioni. Possiamo mettere a disposizione esperienza, conoscenze e il punto di vista di chi lavora ogni giorno in azienda. Il confronto con chi arriva da un’altra generazione e da un altro percorso può aprire prospettive che da soli difficilmente avremmo esplorato. Una ricarica di energia!

E il filo continua a intrecciarsi
Quello che è nato con Poliarte in questi mesi ha creato una connessione che vogliano continuare a coltivare e approfondire.Presto accoglieremo in azienda due studenti coinvolti nel progetto, che inizieranno un periodo di stage in Kriladesign.
Avremo così ancora tempo per conoscerci, confrontarci e condividere il lavoro quotidiano. È questo, in fondo, il valore più bello di una collaborazione con il mondo della formazione: quando un progetto diventa una relazione che può continuare a crescere.
Grazie di cuore a Poliarte, a Diego Giacchetti per il coordinamento, al professor Sergio Giantomassi e a tutte le studentesse e studenti che si sono messi in gioco con curiosità, energia e idee.
A loro auguriamo un futuro pieno di progetti, scoperte e strade da illuminare.
E magari, chissà, qualcuna passerà ancora da qui.
Al prossimo aggiornamento
Kriladesign Team & Familty