Dal progetto all’oggetto: come si lavora nel laboratorio di stampaggio di Krila design.  

Ogni oggetto trasparente che usi ogni giorno ha una storia. Inizia con un granello di sale...

Cosa succede nel nostro laboratorio di stampaggio a iniezione? Nulla di spettacolare, anzi; a prima vista sembra tutto molto ordinario. Le macchine lavorano con ritmo costante, l'aria è calda, i movimenti si ripetono. Ma è proprio in quella ripetizione “familiare” che si nasconde il valore di questo lavoro, fatto di conoscenza e esperienza maturata nel tempo e di attenzione ai dettagli che non si improvvisa.Received 509487560540823

Oggi ti accompagniamo nella divisione stampaggio di Krila design, dove lavoriamo ogni giorno per creare oggetti, accessori, complementi per tutte le diverse aziende che ci scelgono come partner, ma anche per noi e il nostro brand di illuminazione LED per interni ed esterni.

Tutto inizia da qualcosa che sembra niente
Il materiale “prescelto” che lavoriamo più spesso è sicuramente il cristallo acrilico (conosciuto con svariati nomi (Pmma/polimetilmetacrilato o il più comune plexiglass) arriva in laboratorio sotto forma di granuli: piccoli, cristallini, quasi trasparenti, che possono ricordare il sale grosso. Se li tenessi in mano non immagineresti mai che potrebbero diventare una lente, un diffusore, un componente che qualcuno monterà su un prodotto finito.
Eppure tutto nasce da lì. Utilizzando un sistema di alimentazione controllato, questi granuli vengono convogliati verso la macchina di stampaggio e inizia la trasformazione.Buongiorno2

Calore, pressione e tanta esperienza
La macchina riscalda il cristallo per renderlo fluido; parliamo di 230-260°C a seconda della formulazione. A quel punto, è pronto per essere iniettato nello stampo: si distribuisce in ogni cavità, segue ogni profilo, replica ogni dettaglio con grande fedeltà; angoli, superfici, texture. Possiamo dire che lo stampo è il negativo dell'oggetto finale e il cristallo acrilico ne diventa la copia.
Poi arriva il raffreddamento: il pezzo si stabilizza, si solidifica, prende la sua forma definitiva. Quando lo stampo si apre, il componente è pronto per i controlli.
Detto così sembra tutto lineare e, in un certo senso, lo è. Ma tenere tutto sotto controllo - temperatura, pressione, tempi, qualità del materiale - richiede un'esperienza che si consolida solo lavorando fianco a fianco con le macchine per anni; non è certo qualcosa che si legge su un manuale.Received 495876285409632

Perché il cristallo acrilico fa la differenza?
Il cristallo acrilico lascia passare fino al 92% della luce, mentre il comune vetro si ferma all'87%. A parità di spessore pesa la metà, non ingiallisce con il sole e può essere lavorato in molti modi: colorato, opacizzato, lucidato a specchio, finito con texture specifiche. È un materiale duttile, con una sua precisa identità.
Per questo lo si trova ovunque: nei fari delle auto, nei diffusori per l'illuminazione, negli espositori dei negozi, in componenti medicali, nell'arredamento. E non pensiamolo come un “ripiego” rispetto al vetro, ma semplicemente come un materiale diverso, con caratteristiche che in molte situazioni lo rendono la scelta migliore.Received 1000946217198860

La parte che non si vede: dove si gioca davvero la qualità
Visto dall'esterno, lo stampaggio a iniezione sembra quasi… banale! Entrano granuli, esce un pezzo. Ma la complessità reale sta nelle decisioni che si prendono prima ancora di accendere la macchina.
- La scelta del materiale conta più di quanto si pensi. I materiali non sono uguali e usare il grado sbagliato crea problemi a valle che nessuna macchina può correggere.
- Il controllo del processo richiede attenzione costante, perché temperatura, pressione e tempi di raffreddamento si influenzano a vicenda in modi non sempre intuitivi.
La progettazione dello stampo. Spesso viene sottovalutata, mentre in realtà determina la qualità di ogni singolo pezzo che verrà prodotto con quello stampo, per tutta la sua vita utile.
La nostra squadra di lavoro affronta questi tre elementi insieme fin dall'inizio, perché è l'unico modo per non rincorrere i problemi quando ormai è tardi.

Il controllo qualità: meglio pensarci prima
Capita spesso che il controllo qualità venga trattato come l'ultimo passo da fare, prima della consegna/spedizione. Noi preferiamo ragionarci già in fase di progettazione dello stampo, stabilendo fin da subito cosa dovrà superare il pezzo finale.
Alla fine, ogni componente viene verificato: trasparenza, assenza di bolle, planarità, dimensioni, finitura superficiale. Non è nulla di straordinario, ma semplicemente il modo in cui si lavora bene, si riducono gli scarti e si evitano sorprese.Lavoro3

Condivisione e affiancamento: come lavoriamo insieme?
Che si tratti di un prototipo, un componente da produrre, qualcosa che esiste ancora solo su carta, quando un cliente arriva con un'idea, il primo passo è capire bene il progetto. A cosa serve il pezzo? In che contesto verrà usato? Conta di più la funzione o l'estetica? Ci sono vincoli particolari?
Da queste risposte nascono le scelte giuste. È una fase che richiede tempo e qualche domanda in più, ma che evita di arrivare a metà lavoro con problemi che si sarebbero potuti prevenire fin dall'inizio.

Siamo un laboratorio piccolo, a Recanati, con un piccolo team di persone che fa questo da anni. Non abbiamo linee di produzione enormi, ma abbiamo la flessibilità, l'attenzione e la capacità di personalizzazione che solo una realtà così può permettersi di dare a ogni singolo progetto.
Ma proprio la nostra filosofia di lavoro ci ha permesso di consolidare collaborazioni con attività in svariati settori (serramenti, arredo, illuminotecnica, calzaturiero, giocattoli) che ci considerano un partner di fiducia e anche con alcune realtà d’eccellenza del nostro territorio, come ad esempio Clementoni e Garofoli.

La prossima volta che guardi attraverso qualcosa...
Quando sistemi gli occhiali sul naso, assembli i pezzi di un giocattolo, o tocchi il pomello di una porta, pensa che quello che stai toccando o guardando ha attraversato calore, pressione e raffreddamento; è nato da granuli che sembravano niente. Qualcuno ne ha scelto la formulazione, progettato lo stampo, controllato ogni fattore e variabile e verificato il risultato prima di consegnarlo.


Se hai un progetto da sviluppare, il nostro team è qui pronto a parlarne.


Puoi passare qui in sede, in Contrada Mattonata 28/c a Recanati; oppure scriverci a uff.tecnico@kriladesign.com, o chiamarci allo (+39) 071-980314

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